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giovedì 20 dicembre 2012

Lui sorride, anzi, peggio ancora è felice di essere vivo



La 'Bottega dei suicidi', il primo film d'animazione del pluripremiato regista Patrice Leconte, è stato a sorpresa vietato ai minori di 18 anni, "per la leggerezza con cui è trattato il tema e la facilità d'esecuzione" portando, secondo la commissione che lo ha giudicato, ad un forte rischio di emulazione. Il regista, oggi a Roma proprio per presentare la sua opera applaudita fuori concorso al Festival di Cannes, dice: "é assurdo".
 "Mi è passata la voglia. In questo paese ho dovuto assistere ad un pomeriggio domenicale in tv con la D'Urso che intervistava una persona che spiegava come aveva strangolato la nipote, senza scandalo per nessuno pur essendo le 15, questo film invece ha il divieto ai 18...".
(cit. articolo Ansa)
Trovo le motivazioni di vietarlo ai minori di 18 anni assurde, e le trovo anche abbastanza ipocrite visto quello che passa sul piccolo schermo. Forse a questa commissione è sfuggito il fatto che siamo già attraversando un periodo in cui ogni giorno si affrontano queste tematiche e spesso anche in maniera più subdola e schifosa. Ma forse è il messaggio di questo film ad essere eversivo:
"Lui sorride, anzi, peggio ancora è felice di essere vivo".
Quindi mi raccomando piccola Italia, non crescere mai e rimani nel tuo grigiore di ipocrisia.

* sembra che abbiano tolto quell'assurdo divieto ai minori dei 18 anni.

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