venerdì 31 gennaio 2014
Premio serie della settimana va a:
mercoledì 9 gennaio 2013
Aperture di Go
Post per il Club di Go,
stavo guardando la partita
tra Tahara Yasushi (Black) e Michael Redmond (White), e guardando in particolare l'inizio partita, confrontandolo poi con
il Kogo's Joseki Dictionary che offre una interpretazione differente a questa apertura, e sinceramente non riesco a capire cosa bianco dovrebbe fare in questa situazione.
Questo è il Fuseki iniziale:
![]() |
| Immagine 0.0 |
Riporto ora l'inizio partita tra Tahara Yasushi (Black) e Michael Redmond (White) (i commenti sono di quest'ultimo).
![]() |
| Immagine 1.1 |
"This
is the same fuseki as in my game against Cho Ryu in March 2010. In
that game Cho crawled at A."
![]() |
| Immagine 1.2 |
![]() |
| Immagine 1.3 |
"The
diagram shows the more common jump at A with this move. I chose the
osae because it puts more pressure on Black's coner group. (1.3)"
![]() |
| Immagine 1.3 bis |
"This
variation (1.3 bis) is also seen in pro games. I consider this better for Black
because the fight in the center is even and Black has a solid
territory in the upper right corner."
![]() |
| Immagine 1.4 |
![]() |
| Immagine 1.5 |
"With
this move Black is trying to enclose the White group. The diagram
shows the more common move for Black, the extension at A."
![]() |
| Immagine 1.5 bis |
"This
looks like an even fight in the center."
![]() |
| Immagine 1.6 |
Io la leggo in questa maniera:
il gruppo nero (1,21,11,9,15) è tranquillamente in vita e può tranquillamente giocare attaccando il gruppo bianco centrale, che certamente ha la possibilità di vivere ma secondo me Nero ha comunque una migliore possibilità di uscirne meglio rafforzandosi. Quindi Bianco ha fatto bene a cercare una situazione del genere?
Soluzioni suggerite dal dizionario di Kogo's Joseki Dictionary:
![]() |
| Immagine 2.1 |
Già
da qui il dizionario si differenzia perché mi dice che la scelta "A"
è corretta, "B" è sbagliata e la soluzione "C"
è possibile.
![]() |
| Immagine 2.2 |
(2.2) Sviluppo
suggerito secondo la soluzione "A".
![]() |
| Immagine 2.3 |
(2.3) Sviluppo secondo la soluzione "C". Se Nero sceglie "a" il Joseki finisce. Mentre se Nero sceglie B...
![]() |
| Immagine 2.3 bis |
![]() |
| Immagine 2.4 |
![]() |
| Immagine 2.5 |
Il dizionario arriva fino a qui con la spiegazione, e dice che per Bianco 2.5 è in una pessima situazione perché mentre Nero è solido e alla pietra 3 basta una mossa per essere più solida Bianco ha due gruppi deboli.
Due cose:
1.
![]() |
| Immagine 1.5 bis |
![]() |
| Immagine 2.5 |
Questa soluzione è uguale alla alternativa, se Tahara Yasushi avesse giocato sopra invece di tentare di chiudere il gruppo bianco (1.5).
![]() |
| Immagine 1.5 |
2.
![]() |
| Immagine 1.3 |
mercoledì 26 dicembre 2012
Merry Christmas Mr Black
Una stazione nella nebbiosa val padana, resa più triste da una serata uggiosa e da una oscurità invernale. Sedersi nella vuota sala d'attesa, e guardarsi pigramente intorno, riposandosi dalla frenetica giornata natalizia e godendosi quel luogo ameno fatto di silenzio.
Rumori.
Arriva gente. Addio relax.
Appare un uomo nero, come la sola Africa può partorire, nera è la giacca, nera è la valigia, nerissima la sua pelle. Se questo esce dalla luce, non diverrebbe un'ombra ma la notte stessa, cavolo. Un bambino. No, anzi un moccioso bianco.
"Mi dai 100 euro?" chiede capricciosamente il moccioso all'uomo nero.
"Dove è la tua mamma?"
"Sono solo! allora mi dai i soldi?"
"No, ma sei venuto qui tutto da solo?"
"Si, allora mi fai un regalo?"
"è con te il bambino?" indaga l'uomo nero.
"No, non è con me."
Il bambino mi guarda.
"Mi dai 100 euro?"
"No. sei da solo? Non ti ha accompagnato nessuno?"
Il bambino decide che è più divertente l'uomo nero.
"Sei cattivo!"
"Sono l'uomo nero" in quell'uomo-notte spunta una mezza luna, che illumina il volto. Così nero nero non è, alla fine.
"Vado a vedere se c'è qualcuno fuori" dico rivolto all'uomo nero.
Annuisce e intanto stancamente si siede, mentre il petulante bambino continua ad avanzare le sue pretese.
Fuori dalla porta, la luce dei lampioni, tanta nebbia, e un'ombra che passeggia avanti indietro con cane e cellulare. Nessuna altra anima viva. ha più l'aria di essere una passante che una mamma che ha perso il bambino, quindi rientro.
Il moccioso intanto ha incominciato a prendere a pugni la spalla dell'uomo nero.
"Cattivo, dammi i soldi"
"Guarda che nella vita non otterrai niente con la violenza..."
"Dammi i soldi!"
"Ma non ti hanno portato un regalo di natale?"
"No."
"Fuori non c'è nessuno, a parte una donna con il cane..."
L'uomo nero mi guarda, e capisco che anche lui l'aveva vista. è il genitore che stavamo cercando.
il bambino si stanca nel dare pugni. scende dalla panca, ci guarda indispettito, e scappa via.
L'uomo nero mi mostra di nuovo la mezza luna e scuote le spalle, per poi diventare di nuovo notte.
E penso a quando da piccolo avevo paura dell'uomo nero. Se lo avessi incontrato veramente, invece dell'uomo bardato di rosso, probabilmente sarei una persona migliore.
Rumori.
Arriva gente. Addio relax.
Appare un uomo nero, come la sola Africa può partorire, nera è la giacca, nera è la valigia, nerissima la sua pelle. Se questo esce dalla luce, non diverrebbe un'ombra ma la notte stessa, cavolo. Un bambino. No, anzi un moccioso bianco.
"Mi dai 100 euro?" chiede capricciosamente il moccioso all'uomo nero.
"Dove è la tua mamma?"
"Sono solo! allora mi dai i soldi?"
"No, ma sei venuto qui tutto da solo?"
"Si, allora mi fai un regalo?"
"è con te il bambino?" indaga l'uomo nero.
"No, non è con me."
Il bambino mi guarda.
"Mi dai 100 euro?"
"No. sei da solo? Non ti ha accompagnato nessuno?"
Il bambino decide che è più divertente l'uomo nero.
"Sei cattivo!"
"Sono l'uomo nero" in quell'uomo-notte spunta una mezza luna, che illumina il volto. Così nero nero non è, alla fine.
"Vado a vedere se c'è qualcuno fuori" dico rivolto all'uomo nero.
Annuisce e intanto stancamente si siede, mentre il petulante bambino continua ad avanzare le sue pretese.
Fuori dalla porta, la luce dei lampioni, tanta nebbia, e un'ombra che passeggia avanti indietro con cane e cellulare. Nessuna altra anima viva. ha più l'aria di essere una passante che una mamma che ha perso il bambino, quindi rientro.
Il moccioso intanto ha incominciato a prendere a pugni la spalla dell'uomo nero.
"Cattivo, dammi i soldi"
"Guarda che nella vita non otterrai niente con la violenza..."
"Dammi i soldi!"
"Ma non ti hanno portato un regalo di natale?"
"No."
"Fuori non c'è nessuno, a parte una donna con il cane..."
L'uomo nero mi guarda, e capisco che anche lui l'aveva vista. è il genitore che stavamo cercando.
il bambino si stanca nel dare pugni. scende dalla panca, ci guarda indispettito, e scappa via.
L'uomo nero mi mostra di nuovo la mezza luna e scuote le spalle, per poi diventare di nuovo notte.
E penso a quando da piccolo avevo paura dell'uomo nero. Se lo avessi incontrato veramente, invece dell'uomo bardato di rosso, probabilmente sarei una persona migliore.
giovedì 20 dicembre 2012
Peccato che...
Quando potevo ascoltavo sempre "Ad alta Voce" alla mattina su radio3, ma una cosa che spesso capitava era che la voce era inascoltabile e rendeva impossibile non spegnere la radio, anche per libri che avevo molto apprezzato.
Ma anche commercialmente gli audio libri hanno molto meno risalto rispetto allo spazio che il mondo anglo sassone gli riserva. Ecco mi dispiace che in Italia non ci sia questa cultura dell'audio libro, perché un libro letto bene è un vero piacere per l'orecchio e almeno per me lascia ancor più tempo alla fantasia di spaziare.
Iscriviti a:
Post (Atom)


















